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Corpo Musicale"Carlo Cremonesi" di Ponte Nossa
Cenni Storici:
Le storie più famose, quelle che i bambini conoscono così bene da poterle raccontare anche ai grandi, iniziano con “C’era una volta”. La storia di una banda è un po’ cronaca, fatta di nomi e date, e un po’ leggenda, fatta di episodi romanzati che stagione dopo stagione, concerto dopo concerto si arricchiscono grazie all’abilità degli strumentisti, alle loro interpretazioni talvolta spericolate e al grande incanto delle note che si trasformano in musica. C’era una volta dunque un gruppo di musicanti che, ritrovandosi insieme sul finire dell’800, decisero, davanti ad un bicchiere di corposo vino rosso, di non essere più solo una compagnia di buontemponi che si divertiva e faceva divertire con qualche allegra suonata, ma una banda vera e propria con un maestro, delle partiture e una serissima divisa. Forse non andò esattamente così, ma di certo, attorno al 1890, la banda di Ponte Nossa esisteva già ed effettuava trasferte in bergamasca in occasione delle feste paesane. Sicuramente possedeva un’uniforme regolare, probabilmente di foggia militare, con galloni, bottoni dorati e pennacchi come prevedeva lo stile dell’epoca, codificata nei dettagli ed approvata dalle autorità. Questo almeno è quanto la Prefettura di Bergamo, proprio nel 1890, riportò in una relazione al regio ministero degli interni. All’inizio del ventesimo secolo, nel 1902 per la precisione, a Ponte Nossa esistevano invece due diverse compagini musicali, forse rivali, una banda ed una fanfara che si fusero verosimilmente prima della grande guerra, in anni di fermento e notevole attività, testimoniati da numerosi documenti scritti. Nel solo 1911, la banda di Ponte Nossa intraprese, si potrebbe dire, una vera e propria tourné che la portò nel mese di gennaio a Castione per la festa di S. Luigi, nel mese di marzo a Clusone per l’inaugurazione della nuova ferrovia della valle Seriana, nel mese di giugno in casa, a Ponte Nossa, per l’inaugurazione della nuova divisa e le feste patronali, nel mese di luglio a Songavazzo per l’apertura di un ponte e nel mese di agosto a Piario per la festa di S. Rocco…una piccola anticipazione, tutta locale, della frenetica attività delle moderne orchestre globe trotter. Nel primo dopoguerra il paese si ritrovò nuovamente con due gruppi concorrenti, la banda indipendente e la banda parrocchiale, diretta dal maestro Bertinelli. Fu grazie alla lungimirante opera del parroco Don Benedetto Merati, promotore in Ponte Nossa della musica corale e strumentale, che le due formazioni tornarono a riunirsi dando vita ad una stagione fervida che giunse alle soglie del secondo conflitto mondiale. Nel secondo dopoguerra il corpo musicale passò quasi immediatamente sotto la direzione del maestro Cremonesi al quale è oggi intitolato. Uomo di profonda sensibilità musicale ed artistica, autore di molti brani di musica sacra, tra cui due splendide messe, e di musica profana, tra cui numerose marce brillanti ancora oggi capisaldi nel repertorio bandistico locale, egli si dedicò con passione e carisma all’educazione musicale dei suoi concittadini.
Grazie ad un gruppo dapprima ristretto di strumentisti trasformatosi poi in una vasta compagine, Carlo Cremonesi portò la banda a livelli di eccellenza riconosciuti in tutta la bergamasca. Alla sua scomparsa, nel 1961, il maestro Ambrogio Brignoli, già primo clarinetto, ne assunse la direzione nel segno della continuità, della dedizione e della elevata qualità artistica nelle esecuzioni. A partire dagli anni ’70 il Corpo Musicale passò invece sotto la guida di Luigi Corsini, già allievo di Cremonesi ed attuale maestro. Corsini, oltre a lavorare costantemente per la diffusione della grande musica classica, ha da qualche tempo aperto il repertorio a contaminazioni introducendo brani swing, rivisitazioni moderne di pezzi barocchi, originali per banda e colonne sonore cinematografiche. Tradizione e innovazione convivono infatti oggi nel Corpo Musicale che trae ispirazione dal genio di Cremonesi, ma guarda anche il futuro con entusiasmo. Attualmente gli strumentisti che ne fanno parte sono circa trentacinque e molti di loro sono ragazzi. Oltre ai tradizionali concerti di Natale, di S. Cecilia e d’estate, sono svariate le occasioni per poter ascoltare, a Ponte Nossa e non solo, il corpo Musicale Carlo Cremonesi che accompagna lo svolgersi di cerimonie religiose e civili. Con il maestro Corsini la banda ha infatti tagliato il ragguardevole traguardo dei suoi primi cento anni, festeggiati ufficialmente nel 1996, ma intende continuare, con passo di marcia brillante, verso nuovi traguardi.
Questa storia, come è stato detto molte righe addietro, è un po’ vera e un po’ immaginaria, ha un inizio incerto, ma di certo non ha una fine. I galloni e i pennacchi sono stati abbandonati, anche i temibili pantaloni anni ’70 hanno lasciato il posto alle cravatte fantasiose che rendono inimitabili gli strumentisti nossesi. Ma oggi come nel 1896 ogni concerto, ogni prova, ogni allievo che diventa bandista aggiungono un nome, un’esperienza e un nuovo capitolo. E il prossimo potrebbe avere proprio il nome di chi sta leggendo queste parole….
Storia realizzata da Mariateresa Betti
[1] Notizie tratte da: “Il tempo e le bande” – Itinerari Musicali Bergamaschi di Marino Anesa
Contatti:
Presidente: Giuseppe Bonfanti
Indirizzo: Via Rimembranze, 5 - 24028 Ponte Nossa (BG)
Numero Telefonico: Presidente 338/4453972 ; Segretario 347/7037376
e-mail:
WebSite: www.bandapontenossa.it