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Corpo Musicale di Almenno S. Salvatore
Cenni Storici:
Cercare di riassumere la lunga storia della Banda di Almenno San Salvatore in poche righe è molto arduo perché la vocazione musicale di Almenno ha radici lontane nel tempo e alcuni documenti ci testimoniano questa passione molto prima della nascita della Banda. La prima notizia risale all’anno 1586, altre testimonianze di attività musicali non strettamente connesse a funzioni religiose si trovano nel settecento. E’ certo che Almenno fu onorato dalla presenza del grande musicista Gaetano Donizetti, del quale si sa che nell’anno 1820 compose alcune opere di ispirazione religiosa; mentre era ospite in una villa, Donizetti amava allietare la sua permanenza con feste nelle quali la musica costituiva il pezzo forte. Certamente le melodie donizettiane possono aver influito sugli animi di quegli Almennesi già innamorati del bel canto, accendendo in essi ancor più la passione. Erano momenti difficili. Per coltivare l’arte musicale, infatti, ci si doveva riunire per costituire un complesso e per fare le prove; ma le leggi asburgiche proibivano ogni tipo di associazione. Al 1845, come è stato tramandato dalla testimonianza orale di anziani musicanti, viene fatta risalire la nascita della Banda anche se per ora non si sono ancora ritrovati documenti di conferma. Non sembra invece vera “la tradizione orale”, la quale sostiene “che in una memorabile giornata del 1848 la Banda accolse trionfalmente in paese Giuseppe Garibaldi. Il 12 agosto 1853 il Corpo Musicale ottenne dal Governo Austriaco il riconoscimento ufficiale e da quel momento poté iniziare con regolare autorizzazione a prestare i propri servizi anche fuori paese. Le uscite furono numerose, ma solo di alcune si è tramandata la memoria. A sancire la definitiva affermazione della banda, il 13 agosto del 1857 veniva stabilito un “Piano Organico e Regolamento per la Banda Civile di Almenno S. S.”, i cui 96 articoli descrivono minuziosamente fini, doveri e compiti dei musicanti, sia per quanto riguarda i rapporti personali fra i membri che l’uso e la manutenzione di strumenti e divise, tale regolamento insiste soprattutto sui doveri di tenere una condotta esemplare “in scuola e fuori di scuola”. A cavallo fra XIX e XX secolo pare che la Banda abbia avuto un momento di crisi, per ragioni di ordine finanziario, che ne limitarono le esibizioni e il repertorio, ormai ridotto a marce e ballabili. Nemmeno il rinnovo della divisa, attuato nel 1902, riuscì a rilanciare la Banda. Ciò avvenne solo con l’arrivo in Parrocchia del prevosto Giovanni Chitò, il quale presa a cuore la questione si pose all’opera per favorire il rinnovamento dell’istituzione. Dapprima caldeggiò la stesura di un nuovo “Statuto e regolamento interno del Corpo Musicale di Almenno San Salvatore”, e poi contribuì all’acquisto di alcuni strumenti e ospito la Banda in alcuni locali parrocchiali. Il nuovo entusiasmo portò subito ad un lusinghiero traguardo: sotto la direzione del maestro Roberti di Seriate la Banda partecipò al primo concorso bandistico regionale, che si tenne a San Pellegrino Terme nel 1911, ottenendo il terzo posto e lode speciale. Nel 1915 però il complesso dovette sciogliersi per il richiamo alle armi di quasi tutti i componenti. Si ricompose dopo la guerra, sostenuto come sempre dal prevosto Chitò e portato ad un eccellente livello di preparazione da un nuovo maestro il Cav. Eugenio Giudici, che diresse la Banda fino al 1932. Fu questo un periodo di intensa attività (nel 1926 si effettuarono ben 62 servizi) e di notevoli successi. La Banda tenne concerti anche a Bergamo durante ricevimenti, feste di beneficenza, celebrazioni patriottiche, in Prefettura, nel teatro dei Sindacati, in Piazza Dante e nel cortile del Chiostro di Santa Marta…, eseguendo musiche scelte di grandi compositori, come Verdi, Donizetti, Boito, Ponchielli, Mascagni, Puccini, Bizet… e anche dello stesso maestro Giudici, autore di molte musiche originali per la Banda. Eseguì servizi religiosi anche nelle Parrocchie cittadine di S. Andrea, Castagneta, Colognola…Nel 1937 venne affidato alla bacchetta del maestro Cav. Mario Locatelli, che l'ha guidato per ben 50 anni. Durante questo lungo periodo il maestro Locatelli è stato l’anima della Banda di cui ha vissuto intensamente i momenti più o meno felici insieme con un consistente gruppo di veterani bandisti. L’ha diretta con grande passione e capacità portandola ad un livello artistico notevole e ottenendo consensi e riconoscimenti ovunque la Banda si sia esibita.Fra i traguardi più prestigiosi ricordiamo: L’anfora d’argento conseguita nel 1969 a San Pellegrino Terme ad un raduno di 68 complessi bandistici venuti da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna;e nel 1983 il primo premio al concorso “Poesia e Musica”, indetto dal settimanale La Nostra Domenica, con l’esecuzione del brano “Donna” composto dal maestro stesso. Uno dei problemi affrontati in questi anni è stato quello di trovare una sede stabile per il complesso musicale, che per molto tempo ha usufruito solo di sistemazioni provvisorie, concesse dalla generosità di alcuni simpatizzanti. Solo nel 1968 la Banda ha potuto finalmente disporre di una propria sede, sorta su un terreno donato dal maestro Locatelli ed edificata dall’impresa Rota (Mutì) su progetto del geometra Ottorino Morlotti. L’edificio ha avuto però vita breve, perché demolito nel 1976 per la realizzazione della strada provinciale detta la variante degli Almenno. Al suo posto due anni dopo si è edificata una nuova “casa della musica”. Alla copertura delle spese si è provveduto in parte con gli indennizzi ricevuti dai vari enti, ma soprattutto grazie alla generosità della popolazione almennese e delle imprese che hanno lavorato alla costruzione. Appositamente progettata dal già citato geometra Morlotti per accogliere al meglio un corpo bandistico e realizzata dall’impresa Edile Rota Enrico S.r.l. . L’edificio è formato da due corpi di fabbrica: il primo è un grande salone ottagonale adipito a sala prove; mentre nel secondo trovano spazio la sala per le riunioni del consiglio direttivo, una stanza per l’archivio musicale ed amministrativo, un ripostiglio, i servizi igienici, il deposito e il vano per la caldaia; l’intero edificio è circondato da un giardino ed è dotato di uno spazioso parcheggio. Oggi il Corpo Musicale è affidato alla direzione del maestro prof. Luigi Ponti, che ha assunto l’incarico il 1 gennaio 1988 e che svolge il proprio compito con entusiasmo, impegno e capacità professionale. Il nuovo maestro non solo ha dimostrato di saper mantenere alto il prestigio della Banda, ma ne ha anche elevato il livello artistico con soddisfacenti risultati. Per questo ha rinforzato l’organico con l’inserimento di numerosi elementi giovanili, alla cui preparazione si dedica personalmente con la collaborazione del fratello prof. Ponti Costantino e di musicanti ben preparati; ha organizzato corsi di orientamento musicale aperti a chiunque abbia predisposizione, ha dato ampio spazio anche alla musica moderna, ringiovanendo e vivacizzando il repertorio. Per tutti questi motivi il maestro è ben voluto soprattutto dai giovani, stimato e apprezzato. La Banda ha perciò un futuro promettente che gli è assicurato dalle nuove leve, e un passato glorioso da onorare, personificato da un gruppo di anziani che non mancano mai ai loro impegni e si propongono come esempio per tutti. Anche sotto l’aspetto amministrativo il Corpo Musicale cerca di essere al passo con i tempi. Dopo aver aggiornato nel 1960 il vecchio statuto del 1911 per renderlo più adeguato alle nuove esigenze, nel 1993 con atto notarile si è costituito in Associazione Culturale Musicale con riconoscimento giuridico da parte della Regione Lombardia, grazie al lavoro e alle insistenze dell’allora presidente il sig. Rota Antonio. Questo è per noi un vanto perché siamo una delle poche bande lombarde ad aver ottenuto tale riconoscimento. Negli ultimi anni si ricordano i festeggiamenti per il 160° di fondazione, il gemellaggio con la Banda di Ischia e lo scambio culturale con la Banda di Isolaccia in Valdidentro (SO).
Contatti:
Presidente: Ornella Rota
Indirizzo: Via Ospedaletto, 15 - 24031 Almenno San Salvatore (BG)
Numero Telefonico: Presidente 348/8808454; Segretario 340/7339171
e-mail: tomas.rota@email.it
WebSite: www.bandalmenno.it